Dalle Alpi al Guizhou: L’eccellenza dell’ospitalità Italiana fa scuola in Cina

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Dalle Alpi al Guizhou: L’eccellenza dell’ospitalità Italiana fa scuola in Cina

Cooperazione internazionale

Dalle Alpi al Guizhou: l’eccellenza dell’ospitalità italiana fa scuola in Cina

Dalla destagionalizzazione alla valorizzazione del capitale umano: il modello italiano dell’accoglienza montana è stato protagonista di un programma di formazione executive ad Anshun, promosso dall’International Mountain Tourism Association (IMTA) e dalla Mountain Partnership della FAO.

Portare l’eccellenza dell’ospitalità italiana a 9.000 chilometri di distanza non rappresenta solo un ponte culturale, ma un’importante opportunità di confronto strategico su scala globale. Dalle Alpi alle montagne del Guizhou, i principi che guidano lo sviluppo e la gestione delle nostre destinazioni montane sono diventati il centro di un percorso d’eccellenza dedicato ai professionisti del settore.

Nell’ambito del programma di formazione executive ad Anshun (Cina), co-organizzato dall’International Mountain Tourism Association (IMTA) e da The Mountain Partnership (FAO), la Scuola Italiana di Ospitalità ha avuto il privilegio di intervenire in qualità di guest lecturer, condividendo la visione e la metodologia che da anni guidano la formazione dei professionisti dell’accoglienza montana in Italia.

I tre pilastri del modello italiano

L’economia montana italiana si fonda su un connubio unico di patrimonio storico, tutela della biodiversità e solidità operativa. Durante l’intervento, l’attenzione si è focalizzata sulle principali sfide operative e strategiche che il turismo d’alta quota deve affrontare oggi:

  • Superamento della monocoltura dello sci: la necessità di promuovere strategie concrete di destagionalizzazione, rendendo la montagna un’attrazione esperienziale fruibile 365 giorni l’anno.
  • Sostenibilità e valore territoriale: politiche di gestione volte alla tutela dei “letti caldi” e alla valorizzazione dell’autenticità culturale locale, indispensabili per generare valore economico duraturo senza snaturare i territori.
  • Centralità del capitale umano: l’importanza cruciale della formazione e delle competenze specializzate come vero motore per elevare lo standard dei servizi e la soddisfazione finale dell’ospite (guest satisfaction).
Un dialogo internazionale per il futuro del turismo montano: l’incontro ha evidenziato quanto il know-how e le best practice del Made in Italy siano considerati un punto di riferimento internazionale per la crescita sostenibile delle destinazioni emergenti.

Un sentito ringraziamento al Direttore Generale della Scuola Italiana di Ospitalità Giulio Contini, a Xuechao Tang, all’IMTA e a The Mountain Partnership delle Nazioni Unite per l’invito, e a tutti i partecipanti per l’entusiasmo, l’interesse e la straordinaria accoglienza dimostrata.

Fonte: International Mountain Tourism Association (IMTA) — The Mountain Partnership, FAO