Saluti da Barcellona!

erasmus giulia

Saluti da Barcellona!

A partire dal secondo anno del corso di laurea triennale in Hospitality Innovation and e-Tourism, incoraggiamo i nostri studenti ad intraprendere esperienze di studio o di tirocinio all’estero, anche grazie al programma Erasmus+, che rappresenta un valido strumento che unisce molti Paesi dell’Unione Europea e alcuni Paesi extra-UE. Oggi vi raccontiamo la storia di Giulia, una delle nostre studentesse, che ha trascorso un semestre a Barcellona. Come lei, anche altri studenti quest’anno hanno vissuto esperienze formative in Portogallo, Austria, Francia, Brasile… e le possibilità di viaggio non finisco qui!

Quant’è importante la mobilità Erasmus+ oggi?

In un mondo così globalizzato, la mobilità Erasmus+ è un’esperienza estremamente preziosa. Permette di vivere e immergersi in un Paese diverso, di conoscerne a fondo la cultura e di incontrare nuove persone, che insieme contribuiscono ad aprirti incredibilmente al mondo. È qualcosa che va oltre il fascino superficiale di vivere un semestre o un anno all’estero. Personalmente la considero un’esperienza che aggiunge una svolta interessante alla propria vita, un capitolo in cui lo sviluppo e la crescita personale giocano un ruolo importante.

La complementarietà tra Erasmus+ e ospitalità è una strategia vincente?

Integrare gli studi turistici con un’esperienza all’estero è sicuramente una strategia vincente. Lavorare nel settore turistico significa spesso avere a che fare con persone provenienti da contesti diversi. Un semestre o un anno di scambio è il primo passo per imparare a padroneggiare questa abilità, in quanto si è chiamati a gestire tale diversità in prima persona. Ogni giorno sarete immersi in un ambiente dinamico e diversificato, dove dovrete interagire sia con i locals che con gente proveniente da tutto il mondo. Tutto questo si svolge in una lingua che potrebbe non essere la vostra, e richiede stili di comunicazione che potrebbero essere diversi da quelli a cui siete abituati.

Consiglieresti ai tuoi colleghi di partecipare al programma Erasmus+?

Consiglio vivamente di cogliere questa opportunità senza esitazioni. Non nego che a volte può essere impegnativo ma, essendo a metà della mia esperienza Erasmus+, posso affermare che tutto viene ripagato e che gli aspetti positivi superano di gran lunga quelli negativi. Inoltre, la capacità di superare le principali sfide, come i nuovi ambienti, le barriere linguistiche e i diversi sistemi educativi, si tradurrà probabilmente in adattabilità, resilienza e sensibilità culturale, che affineranno non solo le vostre competenze ma anche il vostro carattere. In poche parole, la mobilità Erasmus+ è un ottimo modo per scoprire se stessi e scoprire di cosa si è capaci!