<strong>Scuola Italiana di Ospitalità: l’alta formazione come volano per valorizzare il settore dell’hospitality</strong>

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Scuola Italiana di Ospitalità: l’alta formazione come volano per valorizzare il settore dell’hospitality

La Scuola Italiana di Ospitalità è il progetto di alta formazione per il settore turistico nato nel 2019 da Cassa Depositi e Prestiti e dal gruppo TH Resorts. L’obiettivo è quello di colmare il gap tra le skills richieste dal mercato del lavoro nel settore dell’hospitality e le competenze sia dei professionisti sia di coloro che approcciano per la prima volta al settore.

La Scuola Italiana di Ospitalitá si propone di raggiungere questo obiettivo attraverso la metodologia dell’hotel-school – molto diffusa all’estero – che coniuga l’approccio teorico in aula con l’apprendimento pratico sul campo, tramite esperienze di stage e tirocini formativi.

Tre sono i format accademici proposti: programmi Executive per professionisti, corsi di formazione post-diploma e il corso di laurea universitario – programma ‘principe’ sviluppato insieme all’università Ca’ Foscari di Venezia. 

Il percorso di laurea in Hospitality Innovation and e-Tourism, recentemente inserito i primi 100 al mondo nella categoria ‘Hospitality & leisure management’ secondo l’autorevole Qs world university rankings 2023, è l’unico professionalizzante nel campo del turismo in Italia. È erogato interamente in lingua inglese e conta circa 1/3 delle attività (50 crediti universitari su 180) dedicate a stage ed esperienze curricolari, a responsabilità crescenti, durante i 3 anni. 

Uno infatti dei risultati più importanti del programma, in partenza nella sua terza edizione il prossimo settembre, è il 100% di placement degli stage. Tutti gli studenti hanno l’opportunità di svolgere uno stage all’anno e la Scuola si occupa di individuare, contattare e selezionare le aziende, mettendole in contatto con gli studenti. 

Questo consente da una parte di garantire agli studenti condizioni di stage adeguate in termini sia di apprendimento/mansioni svolte sia economici e dall’altra porsi come partner strategico per le aziende per la crescita e l’inserimento di risorse e capitale umano selezionato e accuratamente formato. 

Secondo Giulio Contini, direttore della Scuola Italiana di Ospitalità, la richiesta di profili nel settore è trasversale: da quelli più operativi a quelli più manageriali. Quest’ultimi sono profili molto richiesti dalle aziende, con una posizione di assoluta autorevolezza e con stipendi importanti, ma difficili da trovare formati. I programmi della Scuola Italiana di Ospitalitá cercano proprio di sopperire a questo aspetto allineando il programma di studi con materie che riguardano tutto l’aspetto di gestione interculturale, sia dal lato cliente che dal lato management di team. 

Due sono le tematiche che la Scuola si propone di affrontare: reputazione del settore e digitalizzazione. 

Uno dei principali problemi del settore dell’hospitality è la sua reputazione, in parte danneggiata da informazioni che denunciano situazioni aziendali non propriamente limpide. 

Quello che sconta il mondo dell’Ospitalitá e del turismo è infatti un problema di reputazione, legato talvolta a ridotto o pressoché nullo welfare dei lavoratori e scarsa trasparenza nei contratti di lavoro. 

La Scuola, in questo verso, si pone come facilitatore di rapporti tra studenti/professionisti con aziende serie e sane, portando alla ribalta i casi di successo e favorendo il match tra aziende e capitale umano. 

Secondariamente, il tema della digitalizzazione dei processi è un altro aspetto che la Scuola cerca di trasmettere ai suoi studenti. 

Lo sviluppo di una cultura digitale e l’utilizzo di strumenti tecnologici vanno visti come un potente valore aggiunto, consento di automatizzare e velocizzare attività ripetitive e standard e consentendo di concentrare maggior focus ed energia verso gli aspetti piu creativi e umani. 

La combinazione delle cosiddette hard skills e soft skills, che è e sarà sempre più centrale per i manager e professionisti di successo nel settore Hospitality.

La Scuola si pone come partner formativo per l’intero comparto turistico italiano, migliorando le competenze tecniche e soft dei prode

In definitiva, la Scuola Italiana di Ospitalità si propone come partner formativo dell’intero comparto turistico italiano, sviluppando le competenze tecniche e soft dei professionisti del settore turistico, valorizzando al tempo stesso le best practice e cercando di dare un contributo concreto alla reputazione del settore dell’hospitality.