Scalabilità e Dignità Industriale: il Futuro del Turismo secondo Giulio Contini

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Scalabilità e Dignità Industriale: il Futuro del Turismo secondo Giulio Contini

Di ritorno dal III Forum Internazionale del Turismo a Milano, il Direttore Generale della Scuola Italiana di Ospitalità, Giulio Contini, analizza la nuova roadmap per il comparto. Tra riforme allo studio e nuove tutele per i lavoratori, ecco come il turismo italiano si prepara a diventare un’industria strategica a tutti gli effetti.

D: Direttore Contini, il Forum di Milano si è chiuso con un appello alla “metamorfosi”. Qual è il primo passo per trasformare il turismo in una vera industria?

Giulio Contini: Il primo passo è sconfiggere il “nanismo” aziendale. Oggi l’80% delle nostre realtà è composto da singole unità; questa frammentazione limita enormemente la capacità di investimento. Dobbiamo favorire le aggregazioni. La finestra di 24 mesi allo studio con il MEF per agevolare i passaggi generazionali e le rivalutazioni degli asset è un’opportunità concreta per chi vuole finalmente scalare il business.

Lei parla spesso di “dignità industriale” per il settore. Cosa cambierebbe concretamente per le imprese del comparto?

Giulio Contini: Significa riconoscere al turismo le stesse tutele normative ed economiche del manifatturiero. Solo con questo cambio di paradigma potremo attrarre investimenti seri negli asset e modernizzare le infrastrutture del Paese. Non siamo più solo un “settore di servizi” accessorio, ma un pilastro strategico che merita infrastrutture all’altezza della competizione globale.

Un punto centrale del suo intervento riguarda il lavoro: come possiamo rendere l’ospitalità una scelta professionale orgogliosa e non un semplice ripiego?

Giulio Contini: Serve un “patto di equità”. La proposta di ridurre la fiscalità del 10% per destinarla interamente ai dipendenti è una leva potente. Se l’impresa cresce, deve crescere anche chi ci lavora. Dobbiamo combattere la precarietà e rendere il settore attrattivo per i talenti. Il lavoro nel turismo deve essere una scelta di valore, una carriera ambita.

In questo scenario di grandi manovre istituzionali, qual è il ruolo della Scuola Italiana di Ospitalità?

Giulio Contini: Noi siamo il ponte tra queste direttive istituzionali e la realtà operativa. Non può esserci crescita dimensionale o industriale senza una solida base di competenze. Il nostro compito è fornire quella formazione d’eccellenza necessaria a guidare la metamorfosi. Siamo pronti a fare la nostra parte per costruire, giorno dopo giorno, l’accoglienza del futuro.